Si riparte !!

Eccoci qui. Un nuovo anno, un nuovo intenso programma per il nostro spazio dedicato all’amore e alla diffusione dell’arte fotografica e non solo.
Alcune riflessioni.

Entusiasti di quanto abbiamo realizzato negli otto mesi passati che hanno visto un graduale e significativo perfezionamento sia in ambito organizzativo sia in termini di offerte espositive e culturali in genere, nel 2019 ci siamo fissati dei traguardi ambiziosi, da perseguire tuttavia con la consueta modestia ma anche esuberanza che mi appartiene.

Innanzitutto, The Bid inizierà una diretta collaborazione con la fondazione ONLUS fondata da mio padre Leopoldo, Cav. di Gran Croce della Repubblica Italiana e Commendatore di San Gregorio Magno in Vaticano, di cui sono diventato presidente dopo la sua triste scomparsa avvenuta la scorsa estate al termine di ben 88 anni di successi imprenditoriali e filantropici straordinari.

Ciò ci consentirà di aggiungere alle nostre iniziative culturali anche una valenza umanitaria che si dispiegherà attraverso donazioni caritatevoli provenienti dagli introiti derivanti da vendite di opere d’arte, libri e quant’altro ci auspichiamo sia realisticamente possibile attivare direttamente con il nostro pubblico, aste online ecc,, nella ferma convinzione che anche poco può essere molto!

Per quanto riguarda poi il programma degli eventi, lo abbiamo intensificato e siamo già in calendario con mostre da febbraio a novembre, tra personali e collettive di alto livello.

Doveroso sottolineare la presenza, tra queste esposizioni, di due personali di fotografi di risonanza mondiale, una curata dall’amico Andrey Martynov e una da una curatrice statunitense già direttrice per lungo tempo del Basel Miami. Preferisco lasciarvi ancora della sana curiosità sui nomi perché sono certo che sarà una soddisfazione per tutti i pesaresi ospitare nella propria città eventi di questo genere. Affinché ciò possa avvenire al meglio, non vorrò esimermi dalla vicinanza e collaborazione - del resto già avviata - con l’amico Nani - Alessandro Marcucci Pinoli di Valfesina - che reputo un modello personale, con il rischio di passare qui e ora pubblicamente da ruffiano; lui sa certamente valutare questa mia esternazione di sincera ammirazione e dei pettegolezzi non mi interessa perché fintanto che seguirò il suo esempio che parafraserei in  “meglio fare una cosa bene che dirne dieci meglio (quando va bene) o così così (quando va male)”, so che ci intenderemo.

The Bid inaugura il nuovo anno il 19 gennaio con il teaser della mostra Entanglement di Lino Sabia che ritroveremo in versione integrale e in anteprima per The Bid più avanti. Intanto sabato 19 alle ore 18 uno strepitosa opera site specific che non lascerà nessuno indifferente.

Il 2 febbraio poi daremo il via alle mostre.

Confermato il format di proporre tra le varie personali anche un paio di significative mostre collettive, internazionali e itineranti che coinvolgeranno artisti affermati ma anche emergenti, per continuare a portare al Bid autori di diversi Paesi del mondo ed esportare i nostri italiani, tra i quali alcuni pesaresi, offrendo a questo network un nodo nella città di Pesaro.

Per questi progetti di respiro davvero internazionale - vale la pena la ripetizione - voglio sin d’ora ringraziare nuovamente Andrey Martynov - ormai inseparabile amico e collaboratore - e un altro amico, il Prof. Mauro Manetti presidente della LABA di Firenze e proprietario della galleria Filarete Artstudio di Empoli, dalla quale il 9 febbraio partirà MINDSCAPES, progetto itinerante che vede coinvolto The Bid con 7 artisti tra cui 3 pesaresi. Mindscapes arriverà al Bid il 27 aprile.

Che altro...

Beh diciamolo: da un lato una certa delusione per la rivista che ho tentato di avviare (The Bid Journal) alla cui seconda “chiamata” hanno risposto in pochi, ma buoni! Forse abbiamo alzato troppo il tiro con la tematica o forse ha portato male il venire meno alla promessa della copia cartacea della prima edizione. Che vergogna! Purtroppo un partner tecnico si è tirato fuori e io con i miei soli mezzi non sono riuscito a fare tutto; qualcosa ho dovuto rimandare. Ma la parola è data e appena potrò stamperò.

Da un altro lato però, la soddisfazione di poter annunciare, dopo diversi mesi di preparazione, la prossima partenza dell’altra rivista, quella dedicata ai bambini dai 4 ai 10 anni, diretta dalla professoressa Anna Ceriani di Bergamo che lavora a stretto contatto con bambini speciali.

Che dire, voglio essere onesto: sto dando anima e corpo al Bid che mira a fare molto bene ma con le sole energie personali diventa una sfida stressante, anche e soprattutto fisicamente. 

Eterno bambino nel cuore spero sempre che pian piano possano arrivare quei piccoli determinanti aiuti pratici ma pure economici, perché fatemelo dire senza vergognarmi: sebbene non siano le grandi cifre necessarie all’organizzazione di cui sto ora parlando perché non è di questo che si tratta, farebbe tuttavia piacere ricevere in cambio di quanto si sta proponendo una libera offerta, mica sempre, di tanto in tanto. The Bid significa appunto offerta ma attenzione, non carità ma attribuzione di una valore a un oggetto, e perché no a un centro culturale. Di fare pagare biglietti non ne voglio neppure sentire parlare. Semplicemente: Piace una mostra?....e allora per questa volta si lasci una moneta o un biglietto, la prossima sarete sempre e comunque miei graditi ospiti tra amici e amanti dell’arte. E lo sarete sempre anche se non donerete mai, questo sai chiaro; il mio è un appello non una pretesa. 

Un gesto che oltre a instillare entusiasmo (che fa molto bene dicono) emani la sensazione che anche per il pubblico quei nostri sforzi ben più cospicui affinché pure i propositi più alti, quelli di cui più sopra e che oltre a nutrire l’anima attraverso l’arte mirano anche al sostegno pratico ai tanti bisognosi, possano trovare prima di tutto un senso, una condivisione di intento, uno spazio e una modalità per realizzarsi. Nelle mie tasche non rimarrà mai nulla, garantito, ma vorrei capire se sono solo o se anche la gente un po' ci crede. E pertanto quest'anno ho voluto proporre questa formula dell'offerta (in realtà annunciata sin dalla apertura del centro ma mai ricordata perché il primo anno volevo vedere se ero in grado di fare qualcosa di buono, prima di permettermi di domandare).

Io continuo a crederci perché sono certo si stia facendo una cosa, se non importante nei grandi numeri, passatemi almeno la definizione di SERIA, per la condivisione dell’arte e del prossimo.

Personalmente amo quello che faccio anche se mi relega in un ruolo che sottrae tutto il mio tempo, quello in cui fino a un annetto fa spendevo producendo lavori miei. Tuttavia nel 2018 qualcosa ho combinato pure in tal senso.

E con immensa esultanza annuncio che il 14 febbraio p.v e fino alla metà di marzo, presso la galleria Art Of Foto di San Pietroburgo (RU) - uno spazio a pochi passi dall’Hermitage e che espone solamente fotografie da pellicola - celebrerò con una personale il ventennale della prima mostra di “Inner Kaos (ovvero ab ovo)”, divenuto poi nel 2000 il secondo libro della trilogia The Journey e che ebbi l’onore essere scelto per la pubblicazione dalla casa editrice Moretti&Vitali e presentato dall’immenso prof. Arturo Schwarz presso l’elitario SpazioStudio a Milano della poetessa Patrizia Gioia e poi, sempre in personale, presso la Villa Reale di Monza.

Amen!!

Vi aspetto ⚡️⚡️

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